Allenamento funzionale di Umberto Miletto

Il Functional Training è una disciplina molto in voga tra gli sportivi in questi ultimi anni. Molti istruttori tengono corsi di functional training, molto spesso però facendo confusione sulla reale natura di questa disciplina, utilizzando metodologie scorrette dovute ad una confusione generale.
Ecco perché in questa guida ci proponiamo di fare un po’ più di chiarezza su cosa è l’allenamento funzionale e in cosa consistono gli esercizi che si svolgono durante la sua attività.

Che cos’è il Functional Training

L’allenamento funzionale è una disciplina che fa uso di movimenti sport-generici per donare più mobilità all’atleta, e quindi migliorarne anche la condizione fisica.
Molti istruttori invece, facendo molta confusione su tale concetto, utilizzano movimenti sport-specifici per allenare i loro allievi, cosa che invece dovrebbe avvenire solamente in ambiti di gare e competizioni. Tra le altre cose, gli istruttori di fitness, sono ancora oggi legati all’utilizzo di macchinari isotonici, aggiungendo a questi esercizi di equilibrio e quant’altro.
Un allenamento funzionale davvero efficace invece consiste in esercizi eseguita a stazione eretta, cioè tenendo i piedi ben ancorati al terreno e soprattutto senza l’utilizzo di macchinari.

In cosa consiste l’allenamento funzionale

Perché un allenamento sia realmente funzionale, ogni esercizio deve poter coinvolgere più articolazioni. Questo permette di allenare più gruppi muscolari e rendere migliori i movimenti, a differenza di quanto invece avviene per allenamenti monoarticolari.
Tra le altre caratteristiche e funzioni di un esercizio funzionale, c’è quello di sviluppare la stabilità e la propriocezione, cioè rendere consapevoli del proprio corpo e di come tenersi in equilibrio.
Gli esercizi svolti con i macchinari non consento di sviluppare questa capacità, in quanto esse stesso forniscono la stabilità necessaria all’atleta, che in questo caso deve concentrarsi a svolgere una sola cosa alla volta.

Come creare un programma di allenamento funzionale

Affinché esso sia davvero funzionale e svolga il compito per il quale è nato, un allenamento funzionale deve poter attingere in maniera intelligente a tecniche e pratiche derivanti da varie discipline. Per questo il concetto di sport-generico si applica alla perfezione al function tranining.
L’allenatore che si occupa di redigere un piano di allenamento, deve poter utilizzare gli esercizi provenienti da discipline come atletica leggera e powerlifting per aiutare l’atleta ad allenare non solo la sua forza ma anche altre caratterstiche, come l’equilibrio e la percezione del proprio corpo, in modo da limitare il più possibile il rischio di incidenti ed infortuni durante le gare.
Per rendere tale ciò quindi l’allenamento funzionale sarà in prima battuta incentrato sull’esecuzione di esercizi a corpo libero, integrando via via attrezzi come manubri e kattlebel.
Esercizi come push-up, pull-up e squat servono per sviluppare quel senso di equilibrio, allenando il movimento in maniera completa, sfruttando quindi tutti i muscoli che entrano in gioco per contrastare quel senso di destabilizzazione che gli esercizi a corpo libero provocano.
Utilizzando questo metodo non solo si sviluppa più forza, ma si prende dimestichezza con il proprio corpo, imparando a conoscerlo in maniera più approfondita ed allenandolo in modo più completo.

Eccezione alla Regola

Alcune volte però è necessario nell’allenamento funzionale allenare solamente alcuni gruppi muscolari isolati, che se non rafforzati a dovere possono provocare infortuni, anche molto gravi.
È il caso delle spalle, una zona molto delicata e che richiede un rafforzamento della cuffia dei rotatori, spesso soggetta a strappi. A tale scopo esercizi per rafforzare le scapole e rendere i movimenti più fluidi e controllati sono la soluzione migliore.
Ai muscoli delle spalle bisogna poi aggiungere altre zone stabilizzatrici come l’anca, il core e le scapole, che richiedono in taluni casi esercizi specifici e mono-articolari.

Conclusioni

L’allenamento funzionale è il modo più completo per allenarsi, sviluppa sia forza che resistenza, andando ad agire su tutti quegli aspetti molto spesso tralasciati da altre discipline.
Integrando esercizi multi-articolari in piedi ad esercizi mono-articolari si svilupperà quella forma fisica perfetta per riuscire non solo ad avere performance migliori in gara, ma anche ridurre il rischio di possibili incidenti grazie ad una mobilità maggiore.

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