Produzione Vini, cosa serve per aprire una nuova attività

Se sogni una vita immersa nella natura e desideri investire in un’attività, sicuramente quella della produzione e vendita di vini potrebbe risultare la scelta vincente.

Sono sempre più coloro che desiderano allontanarsi dal caos delle grandi città per assaporare tutto il bello che la natura ci offre e che decidono quindi di imbattersi in questa nuova sfida del campo vinicolo, ma è bene sapere che si tratta di un lavoro che richiede innanzitutto moltissima passione ma anche un duro lavoro stagionale ed annuale.

Vediamo allora insieme qual è il giusto iter per dar vita alla nostra attività di produzione e vendita di vini.

 

Analisi di Mercato

Qualora non si disponga già di un terreno sulla quale poter coltivare, la prima cosa da fare sarà quella di avviare una ricerca di mercato.

In questo modo tecnici specializzati andranno ad analizzare la zona geografica ideale per la coltivazione di vigneti, il tipo di terra e le sue qualità.

Ma non è tutto perché affinché un terreno risulti idoneo per la coltivazione necessita anche di un pozzo per l’irrigazione delle piantagioni, di un locale adibiti a deposito per i macchinari e per gli attrezzi e di una o più aree che verranno dedicate alla cantina ed eventualmente anche alla vendita del vino prodotto.

Esaminare attentamente e preventivamente questi aspetti avrà certamente un impatto positivo sull’avvio dell’attività e porterà il titolare dell’azienda ad avere già un’idea più chiara sulla nicchia di mercato sulla quale desidera concentrarsi, almeno inizialmente.

In Italia la produzione di vino incontra una concorrenza altissima ed alcune volte anche molto spietata quindi offrire al consumatore un prodotto di qualità vorrà dire iniziare al meglio il proprio percorso e farsi strada pian piano.

 

Aspetto Burocratico: Cosa Fare?

Per quanto riguarda l’aspetto burocratico sarà necessario informarsi innanzitutto di tutte le normative vigenti sul territorio per essere a conoscenza di qualsiasi concessione o limitazione.

Dopodiché sarà necessario provvedere all’acquisto del terreno per la coltivazione dei vigneti e qualora si desiderasse anche vendere direttamente sul posto il vino prodotto, si dovrà ottenere una licenza per la somministrazione di bevande alcoliche e soprattutto la conoscenza di tutte le normative vigenti in materia, che potranno essere consultate presso la Camera di Commercio.

Infine si dovrà provvedere:

  • all’apertura della Partita Iva;
  • all’iscrizione del registro delle imprese presso la Camera di Commercio;
  • all’apertura, personale e di eventuali impiegati, della posizione Inps e Inail.

Non potrà inoltre mancare l’accertamento delle idonee condizioni igienico-sanitarie che verranno effettuate dall’Asl competente.

 

Quanto Investire

Prima di parlare di denaro è importante sapere che la prima cosa da investire sarà il proprio tempo perché soprattutto durante la raccolta, questo tipo di attività nei campi richiederà turni giornalieri che andranno oltre le 8 ore.

Aprire un’attività di vendita e produzione di vini richiede anche costi molto elevati: parliamo di una cifra minima che si aggira intorno alle 100.000 euro e che può arrivare anche alle 500.000 euro.

Questa somma riguarda comunque tutto ciò che è necessario per avviare questo tipo di attività quindi spese burocratiche, affitto o acquisto del terreno, acquisto di tutti i macchinari e di tutte le attrezzature, adattamento del terreno alla coltivazione, acquisto di software per la gestione della cantina (ma anche dell’intero processo produttivo) assunzione e regolarizzazione del personale.

Si tratta di una cifra molto oneroso e qualora non fosse possibile riuscire ad ottenere una tale somma di denaro si potrebbe anche valutare la possibilità di aprire l’attività con un socio o di creare una cooperativa vinicola insieme ad altre persone.

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