I tatuaggi possono portare problemi nel tempo?

Farsi un tatuaggio è diventata una pratica sempre più diffusa, la stragrande maggioranza delle persone non rinuncia a farsi incidere sulla pelle una frase o un disegno, per ricordare un momento, una persona, o semplicemente per un vezzo.

Un tatuaggio non è qualcosa da prendere alla leggera però, si tratta di una cosa seria, che va fatta prendendo le dovute precauzioni.

Di seguito andremo ad affrontare il problema, a vedere quali problematiche possono derivare da un tatuaggio e quali siano i metodi più efficaci per prevenirli.

Come viene fatto un tatuaggio?

Per capire quali problematiche potrebbero essere comportate dal farsi un tatuaggio, occorre prima capire nello specifico di cosa si tratta.

I tatuaggi sono disegni permanenti fatti sulla pelle iniettando sullo strato profondo dei pigmenti attraverso l’utilizzo di un macchinario che funziona come una macchina per cucire, dotata di uno o più aghi e in grado di pungere la pelle dalle 50 alle 300 volte al secondo.

La pratica provoca un leggero sanguinamento oltre a una sensazione di dolore che può essere più o meno forte a seconda della zona in cui il tatuaggio viene fatto.

I pericoli

Come vedremo di seguito ci sono alcune accortezze da seguire per evitare che il tatuaggio porti delle serie complicazioni. Ma quali sono le problematiche a cui si può andare incontro facendosi un tatuaggio?

L’applicazione del tatuaggio richiede di fatto la rottura dello strato superficiale della pelle che in genere fa da barriera, proteggendo da ogni problematica.

I rischi da valutare sono diversi:

  • reazioni allergiche: gli inchiostri utilizzati per fare il tatuaggio, se non sono di primissima qualità possono provocare delle reazioni allergiche, pruriginose, con eruzioni cutanea nella zona interessata, questo può avvenire anche dopo anni dall’applicazione. La stessa problematica si può avere con i tatuaggi temporanei all’hennè;
  • infezioni: come epatite, tetano, HIV, AIDS, questo nel caso in cui l’attrezzatura utilizzata risulti contaminata dai virus patogeni;
  • infezioni cutanee: che possono provocare gonfiore, rossore, fino alle più gravi in cui si riscontra la presenza di pus;
  • granuloma: altro non sono che granuli che si formano sottopelle e che stanno ad indicare una reazione del sistema immunitario a una sostanza riconosciuta come estranea dal corpo;
  • cicatrici: occorre chiarire che il tatuaggio in se è una ferita, che viene riempita con inchiostro, quindi è possibile che rimangano cicatrici sia nel fare il tatuaggio che ne caso in cui si decida di rimuoverlo;
  • complicazioni durante gli esami medici: sono rari i casi ma può succedere che sottoporsi a una risonanza magnetica diventi pericoloso in presenza di tatuaggi sulla pelle. Soprattutto nel caso di tatuaggi sul viso possono presentarsi bruciori e rossori.

Tatuaggi: un pericolo per la vista?

Può sembrare strano ma ci sono casi accertati di persone che a seguito di un’infezione portata da un tatuaggio hanno lamentato problematiche alla vista oltre a rossore agli occhi.

È possibili parlare di uveite innescata dall’iniezione di inchiostro o comunque da fattori di derivazione ambientale che hanno avuto il loro sfogo in questo modo.

Effetti secondari dei tatuaggi

Oltre a quelli fin ora visti ci sono alcuni effetti che possono non essere legati direttamente al tatuaggio, ma che comunque sono stati provocati dall’iniezione di colore:

  • disordini della pigmentazione della pelle: può essere causata tanto dal tatuaggio che dalla rimozione;
  • tumori: soprattutto riguardanti la pelle, come il melanoma.

Questi possono fare la loro comparsa anche dopo anni.

Precauzioni

Come detto in precedenza, ciò che è importante fare è prendere le dovute precauzioni, la più importante è quella di affidarsi a studi professionali che utilizzino aghi monouso e che seguano tutte le norme igieniche del caso.

altrettanto importante è prendersi cura del tatuaggio, facendo attenzione a rimuovere la medicazione dopo poche ore, pulendolo giornalmente e applicando creme apposite per la cura, evitare di esporsi al sole e se si pensa che abbia fatto infezione recarsi subito all’ospedale più vicino.

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