I tatuaggi fanno male alla salute?

I tatuaggi sono ormai entrati a pieno diritto nella cultura contemporanea, diffondendosi sempre di più. Pur essendo ormai una pratica piuttosto comune, non vanno sottovalutati i possibili rischi legati alla salute.

Un tatuaggio è per sempre

Farsi tatuare è una questione di poco tempo, ma è una decisione che non andrebbe presa con leggerezza. Si tratta di modificare una parte del proprio corpo in maniera permanente e non è detto che in futuro non si voglia tornare indietro. Un tatuaggio si può modificare o togliere, spendendo ulteriore denaro o subendo dolorose sedute di rimozione del disegno.

Prima di sottoporsi a questa pratica è fondamentale farsi delle domande, sia sulla volontà di avere un tatuaggio sia sulla sicurezza dell’operazione.

Bisogna affidarsi a professionisti preparati, che indossino i guanti e utilizzino l’attrezzatura adeguatamente sterilizzata.

Possibili rischi per la salute

Il disegno di un tatuaggio consiste in pratica nella rottura della protezione della barriera cutanea. Per cui è inevitabile che le difese dell’organismo vengano messe a rischio. Il pericolo è di contrarre infezioni, allergie e complicazioni di vario tipo. Senza calcolare il possibile dolore che si percepisce durante il disegno, che varia da persona a persona e in base alla zona del corpo.

Le allergie

I rischi da tenere in considerazione sono molteplici e vanno valutati con cura prima di sottoporsi a un tatuaggio. Tra questi ci sono ad esempio le reazioni allergiche. Gli inchiostri, in particolare quello rosso, possono portare a un’eruzione cutanea che causa prurito nella zona tatuata.

Addirittura una probabile allergia può scatenarsi anche diversi anni dopo e con inchiostri per disegni temporanei.

Malattie infettive

Un tatuaggio può innescare anche delle malattie infettive. Se l’attrezzatura utilizzata per il disegno non è perfettamente sterilizzata, può essere contaminata da sangue infetto. La possibilità di contrarre una malattia del sangue, ribadiamo se l’attrezzatura non è monouso o accuratamente sterilizzata, purtroppo esiste. Tra le più diffuse ci sono l’epatite B, l’epatite C, il tetano e anche se in minore probabilità, anche l’HIV.

Per questi motivi è di grande importanza affidarsi a personale qualificato e che rispetti tutte le procedure sanitarie.

La pelle

Tra i problemi per la salute ci sono anche le varie infezioni cutanee. Un tatuaggio infatti può scatenare un’infezione batterica locale che provoca dolore, rossore e gonfiore nella zona trattata. La pelle subisce uno stress che può innescare anche un granuloma, un piccolo nodulo sottocutaneo.

L’organismo riconosce nell’inchiostro una sostanza estranea nel corpo e in questo modo innesca le difese immunitarie. La pelle anche dopo anni può reagire all’attacco di un tatuaggio. Infatti cheloidi e cicatrici si possono formare sia dopo aver fatto il disegno che in una eventuale fase futura di rimozione.

Come curare un tatuaggio

Dopo aver fatto il disegno, la pelle è particolarmente sensibile e bisogna prendersene cura a fondo. Dopo aver rimosso la medicazione, si applica la crema antibiotica. La pelle va tenuta sempre asciutta e pulita, detergendola con delicatezza. Va stesa anche la crema idratante più volte al giorno, evitando l’esposizione solare nelle prime settimane. Anche i vestiti non devono essere troppo aderenti al disegno, facendo attenzione a non toccare troppo la zona trattata. Se nonostante tutte le precauzioni si nota che il tatuaggio non guarisce in un paio di settimane o ha innescato un’infezione, ci si deve rivolgere subito al medico.

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