Gli effetti benefici e collaterali della valeriana

Chiunque nella propria vita abbia attraversato un momento difficile o di forte stress lo sa, la valeriana è uno dei rimedi più efficaci per combattere l’insonnia.

La valeriana è una pianta perenne, particolarmente diffusa in Asia ed Europa, dove se ne conoscono circa 250 diverse specie.

Sin dai tempi più antichi l’uomo aveva scoperto le proprietà benefiche di questa pianta, sicché oggi le radici, i fusti ed i rami vengono utilizzati per realizzare efficaci integratori, infusi e le comunissime capsule di valeriana.

I suoi usi sono molteplici. In passato Ippocrate ne consigliava l’uso per combattere l’insonnia.

Qualche secolo dopo, i romani la prescrivevano anche per la cura del nervosismo, tremore, stato ansioso e mal di testa.

Dopo un breve periodo in cui si dubitò degli effetti medicinali della valeriana, durante il periodo delle guerre mondiali la valeriana tornò ad essere utilizzata per curare lo stato nervoso di numerosi soldati impegnati al fronte.

 

Valeriana: quali sono gli effetti

 

valeriana dispert effetti collaterali possibili per chi la utilizzaOggi sono numerosi gli studi circa gli effetti curativi della pianta.

Al momento, però, nessuno studio scientifico è in grado di individuare il principio attivo responsabile della sua funzione sedativa.

Piuttosto, invece, si ritiene che l’effetto benefico della pianta sia dovuto alla combinazione dei suoi numerosi principi attivi.

 

Valeriana: le proprietà benefiche

 

Oggi in commercio sono presenti diversi integratori a base di valeriana, che, tra le altre cose, viene prescritta non solo per conciliare il sonno e contrastare i disturbi d’ansia, ma anche per ridurre i dolori mestruali e le fastidiose coliche intestinali.

Quanto alla prima proprietà, però, occorre precisare che la valeriana facilita il sonno ma non è in grado di indurlo.

Per questa ragione la valeriana rientra tra gli ansiolitici leggeri, poiché la sua somministrazione in presenza di stati d’ansia non ha un effetto considerevole, salvo che il paziente non assuma regolarmente la compressa da almeno una settimana.

In merito ai suoi effetti benefici sui dolori mestruali, invece, la valeriana agisce come antispasmodico, diminuendo gli spasmi muscolari della muscolatura liscia.

 

Valeriana: le controindicazioni

 

Recenti studi scientifici raccomandano di non superare le dosi consigliate dal medico dal momento che un sovradosaggio potrebbe causare gravi crisi di cefalea, episodi di sindrome da jet lag e nausea.

Tra gli effetti collaterali più preoccupanti, inoltre, bisogna menzionare anche l’epatotossicitá, che si manifesta con una brusca impennata dei transaminasi.

Inoltre, la valeriana ha l’effetto di incrementare gli effetti dei psicofarmaci che agiscono sul livello nervoso.

Per questa ragione è sconsigliata l’assunzione di valeriana prima di mettersi alla guida di un mezzo.

Poiché non sono ancora chiari gli effetti collaterali della valeriana sul feto, i medici sconsigliano di assumerla sotto ogni specie in caso di gravidanza e, quindi, anche durante l’allattamento del bambino.

 

Fonte: www.lavaleriana.it

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