Come realizzare un banchetto per matrimoni

Molto spesso le regole che determinano l’organizzazione del proprio banchetto nuziale sono il risultato di un mix di diverse usanze e tradizioni.
Per fare un esempio pratico, possiamo parlare del bouquet della sposa, il quale viene usualmente donato dallo sposo o, in alternativa, dalla suocera.
Parimenti, anche il guardaroba degli invitati deve osservare regole abbastanza dettagliate, così come è anche dettagliato lo studio della disposizione e dell’abbellimento dei tavoli utilizzati per il ricevimento.
Innanzitutto: che tipo di banchetto volete organizzare? La scelta può ricadere su un pranzo o una cena serviti a tavola, rendendo l’atmosfera più ordinata e pacifica; un buffet, facendo attenzione che lo spazio adoperato sia abbastanza ampio da permettere un viavai di persone non indifferente; oppure un rinfresco all’aperto, organizzando un cocktail bar, una musica soft di sottofondo dovendo sostenere una spesa economica più esigua.
Optando per le prime due alternative, sarà utile seguire i seguenti consigli:

1. Come formare i gruppi che riempiranno i vostri tavoli?

È importante fare distinzione tra familiari e conoscenti, in modo tale da poter raggruppare gli invitati a seconda del legame che vi è tra gli stessi e gli sposi.
Per qualcuno è meglio creare un mix tra i più giovani e gli adulti, altri invece preferiscono separare queste due categorie poiché spesso i primi prediligono una festa movimentata a differenza dei più anziani, che preferiranno invece godersi in tranquillità la giornata conversando tra di loro.
Tipica è la distinzione tra tavolo dei cugini e tavolo riservato agli zii.

2. Il numero di invitati

Quanta gente verrà al ricevimento? Questo dettaglio è sicuramente il più importante, che andrà concordato con il proprietario del locale.
Trovare il giusto equilibrio tra numero dei tavoli e numero dei partecipanti ad ognuno di essi è essenziale; solitamente è raccomandato un numero di persone compreso tra i 6 e gli 8 elementi. Questo numero garantisce spazio e la possibilità di poter intraprendere conversazioni più o meno animate.
Fondamentale è che ovviamente gli ospiti seduti al tavolo conoscano almeno un commensale in modo da non creargli situazioni di imbarazzo.

3. Assegnare il tavolo o la sedia?

Nell’organizzare la disposizione degli invitati è necessario decidere se attribuire loro un posto specifico, con relativo segnaposto personalizzato, oppure più semplicemente stabilire le persone che riempiranno ciascun tavolo mediante delle liste, per poi lasciar loro la scelta di sedersi vicino a chi vogliono.

4. Gli ospiti junior

Preferite che i bambini siedano vicino ai propri genitori o che magari siano raggruppati in un paio di tavoli con tanto di animazione e giochi?
La scelta sta a voi, tuttavia prendetela con cautela valutando il tipo di locale affittato, prestando attenzione agli spazi aperti di cui dispone e agli eventuali giochi presenti nella struttura.

5. Prestare attenzione a com’è fatto il tavolo

Scegliere un tavolo rotondo o quadrato piuttosto che rettangolare porterà alla definizione dei diversi gruppi che li comporranno a seconda del grado di parentela o dell’età degli invitati.
Ultimamente però sta spopolando la tendenza di utilizzare un tavolo che comprenda tutti gli invitati più importanti, come se si volesse identificare un gruppo d’élite nella cerimonia.
Questa tipologia di tavolo prende il nome di tavolo imperiale, la cui composizione segue alcune regole suggerite dal galateo:
il posto d’onore sarà riservato alla signora più importante, ossia la sposa, al cui fianco siederà ovviamente lo sposo (per la precisione alla sua sinistra).
Sul suo lato destro invece siederanno, nell’ordine, il padre dello sposo, una delle testimoni, il papà della sposa e l’altra testimone, formando un’alternanza uomo-donna.
Sul lato sinistro dello sposo, similmente, ci sarà sua suocera, il parroco se invitato, la madre dello sposo e gli altri testimoni.

6. Suggerimento

Non ascoltate chi cercherà di imporvi la composizione dei tavoli a seconda delle sue preferenze, e soprattutto non svelatela anzitempo.
Fate in modo che questa informazione sia segreta fino al momento in cui non arriverà il momento di procedere con il banchetto, vi risparmierete investigazioni e richieste assurde da chi non può e non deve mettere bocca in decisioni così importanti in un giorno così importante.

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