Come combattere l’allergia ai pollini

Sono sempre di più coloro che soffrono di allergie ai pollini: ecco perciò tutto quello che serve conoscere per combattere efficacemente questo disturbo. A tratti infatti potrebbe diventare problematico da gestire e anche alquanto fastidioso.

Allergia

Le contromisure preventive per l’allergia ai pollini

Indubbiamente bisogna specificare che prevenire l’esposizione ai pollini non è certo semplice. Questo perché essi si diffondono nell’aria per cui il contatto, anche casuale, non è semplice da evitare. Esiste comunque la possibilità di seguire un programma preventivo che in molti casi viene consigliato dall’allergologo. In questo modo è possibile evitare i sintomi che in molti casi potrebbero rivelarsi alquanto problematici. La prima cosa che bisogna fare è riconoscere attentamente i segni di allergia: dunque fare in modo che si abbia la certezza di una manifestazione di pollinosi così da andare ad indagare nello specifico l’agente allergenico. Dunque la fase eziologica ha grande importanza, così come l’eventuale terapia farmacologica soprattutto in soggetti dove i sintomi di allergia possano essere particolarmente marcati. Questo permette di avere un miglioramento evidente della qualità della vita evitando che l’allergia possa in qualche modo cronicizzarsi. Senza dimenticare poi il monitoraggio aerobiologico con cui si può conoscere la concentrazione di allergeni presenti nell’aria. In particolare ogni persona può sapere in tempo reale tutte le informazioni sugli agenti che causano allergia e sui tempi dell’eventuale esposizione.

Qualche consiglio contro le allergie ai pollini

Le terapie farmacologiche sono senza dubbio tra le prime soluzioni a disposizione dei soggetti allergici. Ma è bene considerare che ci sono altre possibilità come quella di consultare i calendari della fioritura così da conoscere i periodi di pollinazione delle varie piante. Questo è fondamentale perché in molti casi i sintomi possono peggiorare in corrispondenza con una maggiore concentrazione di allergeni. Inoltre sarebbe meglio evitare di passeggiare in giardini o campi dove l’erba è stata tagliata da poco tempo. Così come è sempre bene evitare di praticare attività sportive in aree verdi. Non tutti sanno che tra le 10 e le 16 si parla della fascia oraria con la concentrazione più elevata di pollini. Motivo per cui in questo tempo è bene chiudere le finestre e anche i finestrini della propria auto. Inoltre i soggetti allergici farebbero bene a fare la doccia o quanto meno a lavare i capelli ogni volta che rientrano in casa. Questo permette di evitare l’esposizione all’allergene anche nelle ore notturne. Senza dimenticare che è utile cambiare qualche abitudine del proprio stile di vita: evitare l’abuso di alcolici ad esempio migliora senza dubbio la possibilità di guarire dai sintomi di allergia ai pollini. Tali bevande aumentano la secrezione di muco e soprattutto vanno a dilatare i vasi. Dunque ne consegue un peggioramento di congestione nasale e secrezione. Così come sarebbe meglio evitare di fumare in quanto il tabacco e le sostanze presenti nella sigaretta sono particolarmente irritanti per la mucosa sia del naso che degli occhi.

Anche l’alimentazione aiuta a contrastare l’allergia

Altro elemento da non sottovalutare per poter effettivamente combattere l’allergia ai pollini è l’alimentazione. Ci sono alimenti che è meglio evitare così da non peggiorare i sintomi e avere un beneficio nei confronti dell’allergia. Partendo da farina bianca e dai suoi derivati, così come uova e formaggi. Questi cibi contengono istamina per cui le allergie potrebbero diventare particolarmente fastidiose e problematiche, oltre che lunghe da sconfiggere. Assieme ad essi anche salumi ed insaccati non sono di aiuto per coloro che soffrono di allergie. Meglio invece prediligere frutta e verdura fresca di stagione, fichi secchi e uva passa. Così come la carne bianca può garantire non solo nutrimento, ma anche la possibilità di dare un aiuto proteico all’organismo e dunque avere maggiore apporto di energia.

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