Alveolite dentale, differenze tra post-estrattiva e secca

Potresti non aver mai sentito parlare di alveolite secca:è una complicazione che può insorgere dopo una procedura di chirurgia orale.

È più diffuso dopo l’estrazione dei denti del giudizio, a seguito di un intervento chirurgico.

Ma la verità è che è un problema che colpisce una piccolissima percentuale di persone che si sottopongono a interventi in studio dentistico.

Nonostante ciò, con l’aiuto di Dentalpharma, vediamo che cos’è l’alveolite dentale e come curarla e quali sono le sue conseguenze e implicazioni. Prima di allarmarti dovresti sapere che non è una complicazione molto seria, ma questo non significa che devi sottovalutarla.

Controllare il problema dall’inizio è essenziale per evitare ulteriori danni al cavo orale.

I primi sintomi di alveolite secca, dopo la chirurgia orale, compaiono solitamente circa 5 giorni dopo l’intervento. Pertanto, se il dolore dentale dopo l’estrazione non si attenua o si nota un costante cattivo gusto in bocca, è necessario recarsi rapidamente presso lo studio dentistico dove si è effettuato l’intervento.

Affinché tu possa comprendere appieno cos’è l’alveolite, devi sapere come e perché si forma.

Quando estraiamo un dente si forma sempre una cavità nell’area di estrazione.

Questo piccolo foro deve essere riempito con un coagulo di sangue che chiamiamo alveolo.

L’alveolo serve a proteggere l’osso alveolare dall’attacco di microrganismi patogeni, come i batteri presenti nella bocca.

L’alveolo dentale si verifica quando l’alveolo o il coagulo non si formano mai correttamente o quando si rompe.

 

Tipi di alveolite

Alveolite secca: l’alveolo non si è formato con successo nella cavità lasciata dal dente estratto.

Alveolite umida: nonostante si sia generato questo coagulo protettivo, nel corso dei giorni si frattura provocando malattie dentali e infezioni.

 

Sintomi di un’alveolite

Tra i sintomi di un’alveolite, è necessario evidenziare quanto segue:

  1. Dolore dentale acuto, che non tende a diminuire e che si acutizza col tempo.
  2. Presenza costante di alitosi dopo l’intervento in clinica odontoiatrica.
  3. Cattivo sapore in bocca generato da batteri orali che entrano nello spazio generato dall’estrazione del dente.

 

Principali cause di alveolite

Come già detto precedentemente, l’alveolite si presenta spesso dopo un intervento chirurgico estrattivo.

La prevalenza di questa complicanza è minima, poiché di solito non si verifica regolarmente. Ma ci sono alcuni fattori di rischio che aumentano le possibilità che accada:

Deficit di igiene dentale: nel periodo post-operatorio della chirurgia orale o dell’estrazione, il dentista indicherà le linee guida che è necessario seguire in termini di igiene orale. Lavarsi i denti e utilizzare strumenti per la pulizia, come l’irrigatore orale, promuoverà la guarigione dopo l’intervento. È utile utilizzare spazzolini chirurgici, con setole molto morbide, per non danneggiare la zona.

Interventi chirurgici: i casi di alveolite sono più frequenti nei pazienti che hanno subito alcuni interventi chirurgici per rimuovere i denti del giudizio, soprattutto quando i denti del giudizio sono trattenuti sotto la gengiva.

Esperienza del dentista: l’esperienza del chirurgo orale è fondamentale per evitare complicazioni dopo l’intervento.

Uso di contraccettivi: gli estrogeni, contenuti nei contraccettivi, possono generare complicanze nella formazione degli alveoli dopo l’estrazione.

Fumo: il fumo complica notevolmente il recupero dalla chirurgia orale, poiché il fumo non favorisce affatto la guarigione dei tessuti.

 

Trattamento per l’alveolite secca

Il trattamento per alleviare l’alveolo dentale dipende da molti fattori.

I dentisti partono sempre dallo studio dettagliato di ogni caso.

Pertanto, analizzano la situazione del paziente nei particolari e pianificano un trattamento personalizzato. È comune utilizzare la soluzione salina fisiologica per pulire la cavità ed eliminare tutti i microrganismi patogeni che stanno danneggiando l’area.

A seconda dei casi, vengono fatti somministrare farmaci molto specifici. Se c’è un’infezione batterica, gli antibiotici aiutano ad eliminarla in sicurezza.

E’ possibile anche prescrivere antidolorifici per alleviare il dolore causato dalla condizione.

Sarà anche importante seguire le raccomandazioni del dentista in merito all’assunzione di cibo e liquidi, e per quanti giorni seguire un regime alimentare morbido, freddo o tiepido.

In generale, l’alveolo secco di solito scompare dopo circa 10 giorni. In caso contrario, ti consigliamo di tornare dal dentista per la valutazione e la diagnosi.

Molto probabilmente il medico, in sede di visita, ti porrà queste domande:

  1. Quando è iniziato il forte dolore?
  2. Il dolore compare spontaneamente o si manifesta quando bevi o tocchi l’area?
  3. Come valuteresti il dolore su una scala da 1 a 10, dove 10 è il dolore più intenso?
  4. Dove si trova il dolore?
  5. Hai preso antidolorifici? Quale dose e quanto spesso?
  6. Ti hanno aiutato in qualche modo?
  7. Hai altri sintomi che sembrano estranei al dolore dentale?
  8. Hai avuto la febbre?

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